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L’indimenticabile talento di Paula Wessely

5 Ottobre 2015

L’indimenticabile talento di Paula Wessely

Paula Wessely nasce a Vienna il 20 gennaio 1907. Anche se all’anagrafe venne registrata come Paula Anna Maria Wessely, il grande pubblico conosceva questa straordinaria attrice e produttrice cinematografica solamente come Paula Wessely. Fin da ragazza Paula sogna di diventare attrice come sua zia Josephine Wessely, piuttosto nota negli ambienti teatrali viennesi. Grazie ai consigli della sua insegnante di scuola, Paula studia recitazione con una ex attrice ungherese, Valerie Gray ed accede all’Accademia di Arte Drammatica di Vienna, dove segue i corsi del grande regista Max Reinhardt. La sua carriera inizia nel mondo del teatro. Così, a soli 16 anni esordisce come giovanissima attrice al Deutsches Volkstheater di Vienna, mostrando grande talento. In pochi anni acquisisce un vastissimo repertorio, da Cechov, a Shakespeare, Frank Wedekind, Lessing, Shaw e persino Gerhart Hauptmann. Poco più che ventenne inizia a sperimentare anche il cinema, ottenendo un successo immediato nel film “Mascherata” diretto da Willi Forst. Nel 1935 vince la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica per il film Episodio diretto da Walter Reisch. In poco tempo diventa una delle attrici del cinema austriaco e dell’ UFA (la Universum Film AG) più richieste. Una star assoluta nel panorama cinematografico dell’anteguerra. Sempre nel 1935 si sposa con l’attore austriaco Attila Hörbiger, più vecchio di lei di undici anni. Sarà un matrimonio felice, tanto è vero che nasceranno tre figlie, Elisabeth Orth nel 1936, Christiane Hörbiger nel 1938 e Maresa Hörbiger nel 1945. Tutte e tre divennero attrici. Una in particolare, Christiane diverrà una delle più popolari attrici del cinema tedesco e austriaco. Paula però non condivide con il marito solamente un intenso rapporto sentimentale, ma anche di lavoro, cosicché in diversi film reciterà al suo fianco. La partecipazione al film di propaganda anti-polacco “Heimkehr” le costerà una forte critica nel periodo post bellico. Negli anni cinquanta fonda una propria casa di produzione, la Paula Wessely Filmproduktion e in nove anni produce undici pellicole. Tornata a fare teatro, lavora prevalentemente al Burgtheater di Vienna e nel 1987 si ritira dalla scena. Dopo la morte del marito cade in depressione, vivendo sola nella propria città natale. Nel maggio del 2000 dopo un acuto attacco di bronchite muore all’età di 93 anni.
Paula Wessely ha avuto importanti premi e riconoscimenti, tra cui l’Anello Max Reinhardt nel 1949, il Sascha Kolowrat-Preis del Ministero austriaco della Pubblica Istruzione nel 1954, la Medaglia Josef Kainz, la Croce d’Onore austriaca per l’Arte e la Scienza e la Medaglia d’Oro della Città di Vienna nel 1967.
Come attrice ha recitato in numerosi film importanti di cui ricordiamo: Maskerade; So endete eine Liebe; Episode; Die ganz großen Torheiten; Das Herz muß schweigen; Der Engel mit der Posaune; Vagabunden der Liebe; Cordula; Maria Theresia; Anders als du und ich / Das dritte Geschlecht; Die unvollkommene Ehe; Der Bauer als Millionär; Jedermann; Eine Frau ohne Bedeutung; Glückssachen; Der große Karpfen Ferdinand und andere Weihnachtsgeschichten e Der Unbestechliche.

Giornalista pubblicista, scrittore.
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