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Già 3.000 anni fa Pineta di Laives era abitata e gli uomini facevano i vignaioli

25 Ottobre 2015

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Già 3.000 anni fa Pineta di Laives era abitata e gli uomini facevano i vignaioli

Ieri ha avuto luogo a Pineta di Laives la cerimonia per la posa della prima pietra di tre edifici, che ospiteranno 52 appartamenti per altrettanti soci delle cooperative edilizie “Soleluna”, “Nuvola”, “Asia” e “Orchidea” associate a Legacoopbund. Il termine dei lavori è previsto per la primavera del 2017.

Alla presenza di cittadini e autorità, tra cui l’Assessore provinciale Christian Tommasini, il Sindaco di Laives Christian Bianchi e il Vicesindaco Giovanni Seppi, è stata posata ieri la prima pietra dei tre edifici che sorgeranno nella zona di espansione “Toggenburg 2” a Pineta di Laives. Dopo il benvenuto da parte di Stefano Ruele, Responsabile del Reparto Abitazione di Legacoopbund, e gli interventi delle autorità convenute è stata posata simbolicamente la prima pietra. “È sempre una grande emozione per i soci vedere come il loro sogno di una casa in cooperativa sta prendendo forma”, ha affermato il Direttore di Legacoopbund Stefano Ruele durante la cerimonia: “Vorremmo ringraziare la provincia, ma anche il comune di Laives che hanno creduto in questo progetto e ci hanno sostenuto in questo percorso”.

L’assessore Tommasini ha portato il saluto della provincia, augurando ai soci della cooperativa di crescere insieme come comunità: “Il vantaggio delle cooperative non è solo quello finanziario, ma soprattutto quello di poter portare avanti un percorso di vita e solidarietà con altre famiglie.”

Dopo l’assegnazione del terreno e la concessione edilizia ottenuta a marzo 2015, si è potuto iniziare con i lavori a luglio di quest’anno. I lavori, affidati alla ditta di costruzione “Plattner Bau” di Laives, termineranno in primavera 2017 per un importo complessivo di circa 10 milioni di euro. “Il quartiere è stato progettato secondo elevati standard abitativi e tenendo conto dei bisogni dei cittadini;  si è cercato di limitare la circolazione dei veicoli in superficie creando ampi spazi verdi a disposizione delle famiglie.”, ha spiegato il Direttore di Legacoopbund Stefano Ruele. Il progetto, i cui committenti sono le cooperative edilizie aderenti a Legacoopbund, è stato realizzato dagli architetti Fabio Giovanelli di Egna e Alessio Condotta di Merano. Nella progettazione si è cercato di ottimizzare l’integrazione degli edifici con l’andamento naturale del terreno di modo che il complesso abitativo sia in armonia con l’ambiente circostante. I 52 appartamenti verranno realizzati secondo i parametri della CasaClima classe A e hanno una grandezza tra i 65 e i 110 mq netti 

Con gli scavi per la costruzione di questi alloggi in zona Toggenburg, sono venuti alla luce reperti archeologici di quello che si è rivelato essere il più antico insediamento di Laives. Se in un primo momento questa scoperta aveva fatto temere un rallentamento dei lavori, ora essa viene vista come una conferma dell’ottima posizione dei futuri alloggi. “Non è un caso se già tremila anni fa le persone avevano scelto questa zona”, ha affermato  il Sindaco di Laives Christian Bianchi. Grazie all’ottimo lavoro degli archeologi e alla buona collaborazione con progettisti e tecnici del cantiere i lavori hanno subito solo un lieve ritardo e fra un paio di settimane gli scavi archeologici saranno già terminati e le ruspe si rimetteranno al lavoro.

 

 

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