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BOLZANO, LE LINGUE IN ALTO ADIGE, ANCORA MURI E STECCATI CHE SEPARANO. KÖLLENSPERGER PRESENTI UNA MOZIONE

6 Ottobre 2015

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BOLZANO, LE LINGUE IN ALTO ADIGE, ANCORA MURI E STECCATI CHE SEPARANO. KÖLLENSPERGER PRESENTI UNA MOZIONE

UN GRUPPO DI GENITORI E INSEGNANTI RILEVANO CHE NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA DI LINGUA TEDESCA  DELLA PROVINCIA DI BOLZANO CI SONO FORTI RESISTENZE NEI CONFRONTI DELLA LINGUA ITALIANA. DA CONVINTI AUTONOMISTI CRITICANO QUESTA INGIUSTIFICATA SITUAZIONE DI GABBIE LINGUISTICHE, RILEVANDO QUANTO SIANO ANACRONISTICHE OGGI NON SOLO NEI CONFRONTI DEI BAMBINI CHE PARLANO ITALIANO MA ANCHE DI FRONTE AI SEMPRE PIU’ NUMEROSI BAMBINI STRANIERI PROVENIENTI DA PAESI EUROPEI E DA ALTRI CONTINENTI.I.

LA LORO RIFLESSIONE E’ INDIRIZZATA AL CONSIGLIERE PROVINCIALE DEL MOVIMENTO 5 STELLE KÖLLENSPERGER AFFINCHE’ NE TRAGGA SPUNTO PER UNA MOZIONE DA PRESENTARE IN CONSIGLIO.

QUESTO IL LORO TESTO.

Gentile Consigliere, ci rivolgiamo a Lei, certi di poter contare sulla Sua disponibilità ad ascoltare le ragioni di questa nostra istanza. Stiamo vivendo un periodo storico di cambiamento epocale. Quanto sta avvenendo attorno a noi non può lasciarci indifferenti, e richiama quanto meno una riflessione.

Siamo insegnanti, educatrici, pedagogisti. Amiamo questa terra. Come Lei, gentile Consigliere, conosciamo e sentiamo nostre quelle caratteristiche che la rendono unica al mondo. Siamo nati qui. Qui siamo cresciute e cresciuti, Crediamo fermamente nell’impianto dell’Autonomia Speciale, che ha reso possibile, nei decenni passati, lo sviluppo formidabile della nostra economia e del relativo diffuso benessere. Per questo non riusciamo a capire quale vantaggio ci possa essere nel negare la possibilità di avvicinarsi un po’ di più alla lingua italiana. Si tratta solo di questo. Come insegnanti ed educatori facciamo davvero fatica a credere che nel 2015 si possa ancora considerare politicamente redditizio il difendere gabbie e steccati linguistici e culturali ormai travolti e resi ridicoli dagli eventi storici che stiamo vivendo. Perché vi opponete a qualunque iniziativa che possa avvicinare i bambini di madrelingua tedesca alla lingua italiana? Davvero pensate che questo sia elettoralmente redditizio? Dopo cent’anni fa ancora paura la lingua italiana?

Noi non Le chiediamo di rendere obbligatorio l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole dell’infanzia tedesche. Le stiamo chiedendo di lasciare ai genitori almeno la possibilità di scelta, convinti che una madre ed un padre di oggi sappiano decidere se e quando avvicinare i propri figli ad una lingua altra. Senza più paura di essere assorbiti da una cultura diversa. Ormai la divisione tra italiani e tedeschi è davvero anacronistica. Onestamente vediamo attorno a noi moltissimi genitori, di tutti i gruppi linguistici, che chiedono sempre più attività in lingue altre rispetto a quella madre. Anche nel gruppo linguistico tedesco. Ed in quello marocchino, polacco, senegalese, slovacco, siriano, iracheno, indiano. Nelle nostre scuole ormai si parlano decine di lingue madri. Non riusciamo davvero a capire perché tanta paura, tanta ostinazione. Votando a favore di questa posizione Lei darà ai genitori la possibilità di scegliere se avvicinare un po’ di più i propri bimbi alla lingua italiana. Non sarà un obbligo. Sarà semplicemente un piccolo passo verso una autonomia matura e consapevole, basata sulla conoscenza, non più sulla separazione.

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