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Bolzano, al via trattative con Poste Italiane

1 Settembre 2015

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Bolzano, al via trattative con Poste Italiane

Prenderanno il via giovedì a Roma le trattative fra Provincia e Poste Italiane relativamente alla riorganizzazione del servizio in Alto Adige. “L’obiettivo – ha spiegato il presidente Arno Kompatscher – è quello di assumere delle competenze in cambio di costi nell’ambito del pacchetto da 100 milioni annui previsto dall’Accordo di Milano”.

Le recenti chiusure degli uffici di Laghetti e Pineta di Laives hanno riportato al centro del dibattito il tema della riorganizzazione del servizio postale in Alto Adige. Un argomento che sta particolarmente a cuore alla Giunta provinciale, tanto che il presidente Arno Kompatscher si recherà personalmente a Roma giovedì prossimo (3 settembre) per avviare le trattative con i vertici nazionali di Poste Italiane. “Non solo sosterremo e accompagneremo le amministrazioni municipali interessate nei loro ricorsi contro la chiusura degli uffici postali – ha spiegato Kompatscher – ma cercheremo di rivedere tutta la materia arrivando ad un accordo in grado di creare un valore aggiunto per il nostro territorio”.

La base di partenza è rappresentata dall’Accordo di Milano, il quale prevede che la Provincia concorra con una cifra pari a 100 milioni di euro l’anno al raggiungimento degli obiettivi di risanamento del deficit nazionale. L’impegno altoatesino si concretizza anche attraverso l’assunzione di deleghe o funzioni di competenza statale, e la stima riguardante il servizio postale si aggira attorno ai 20 milioni di euro. “Una soluzione che non graverebbe sul bilancio provincile con alcun tipo di costo ulteriore – ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher – dato che il tutto rientrerebbe nel pacchetto dei 100 milioni dell’Accordo di Milano. L’assunzione di queste competenze, ovviamente, comporterebbe lo stop ai tagli in corso sul territorio”.

Si tratta, comunque, di un percorso non certo di immediata soluzione, ma che verrà avviato già entro la fine della settimana con l’incontro di Roma. “Dopo aver scattato una fotografia del servizio postale e dei suoi costi in Alto Adige – ha concluso Kompatscher – partirà la trattativa vera e propria sugli eventuali servizi aggiuntivi, questa volta sì a carico del bilancio provinciale. Si potrà parlare di orari di apertura, termini entro i quali completare il recapito, e comunque di tutti quegli aspetti che hanno a che fare con la qualità. Il nostro obiettivo finale è quello di arrivare ad offrire un servizio migliore a cittadini e imprese”.

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