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Bolzano, contro la Guerra – l’ironia di Albert Stolz

18 Agosto 2015

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Bolzano, contro la Guerra – l’ironia di Albert Stolz

Al Museo Civico di via Cassa di Risparmio sino al primo novembre in mostra i disegni dell’artista bolzanino

Albert Stolz, nato il 19 novembre 1875, era il più giovane di tre fratelli, anche loro pittori e figli di Ignaz Stolz senior, pittore-decoratore di Bolzano. Scoppiata la guerra, non ancora quarantenne, si recò al fronte meridionale. Il suo compito non era quello di combattere o di difendere attivamente la sua patria, ma di documentare, come pittore di guerra, le azioni del battaglione di tiratori scelti di Bolzano.
La serie di disegni qui esposta, appartenente alle raccolte del Museo Civico, non è collegata all’incarico formale avuto da Albert come pittore di guerra. E’ probabile che questa serie sia nata quando il pittore era ormai ritornato a Bolzano, ovvero negli ultimi anni della guerra o più tardi a guerra finita tra il 1918-19 come un’amara retrospettiva di quel periodo. Albert ha disposto per ognuno un commento a matita usando una scrittura corsiva.
“Albert Stolz – afferma il direttore del Museo Civico di Bolzano Stefan Demetz – imprime su questi fogli la sua nota personale d’artista. Con mano disinvolta e pochi colori dipinge a tutto campo scene scelte della sua vita da militare al fronte meridionale, a ovest di Riva del Garda. Durante i primi anni della guerra lungo questo tratto di confine si sono svolte poche cruenti azioni bellicose, pertanto questi episodi non sono tematizzati nei disegni se non marginalmente su un foglio dove compaiono fucilate nemiche.
L’umorismo e la comicità di cui i disegni sono pervasi, sono più profondi di quanto possano apparire ad un primo momento. Albert Stolz, così com’era, di corporatura minuta, piccolo di statura e dotato di una folta chioma ricciuta, entra nei panni di Purzinigele e assecondando la sua natura gaia, riflette sugli aspetti secondari della guerra escludendo volontariamente qualsiasi accenno a battaglie e alle loro terribili conseguenze.
Albert fa i conti con gli atteggiamenti di autocompiacimento a cui aveva assistito nella sua vita da militare e in particolare come sua sfida personale, con i grandi e forti uomini del fronte, in un certo senso anche con gli “eroi indigeni” della difesa della patria. Stolz fa ciò con un suo personalissimo stile e con tutti i mezzi a sua disposizione, il disegno e la parola, usate parimenti in modo ironico.
Dopo quasi un secolo questa retrospettiva delle “Sofferenze di Purzinigele Standschütze al Tombio” si rivela come un manifesto privato di Albert Stolz, il quale nella sua sottile critica a tutto ciò che era connesso con il militare e con profonda riflessione sul tema “Guerra e uomini in guerra” mostra una spiccata personalità”.

Fino al primo novembre 2015
Museo Civico Bolzano
Via Cassa di Risparmio 14
Mar-do 10-18
lunedì chiuso
Ingresso libero

In foto: un disegno di Albert Stolz

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