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Antichi vitigni, guide tematiche e degustazioni al Museo del vino

26 Agosto 2015

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Antichi vitigni, guide tematiche e degustazioni al Museo del vino

Che sapore hanno i vini di antichi vitigni? Coloro che sono interessati a scoprirlo possono partecipare alle degustazioni del 3 e 10 settembre al Museo provinciale del vino di Caldaro. Il 2 e il 4 settembre sono invece in programma visite guidate tematiche nel vigneto del museo.

A inizio settembre il Museo provinciale del vino di Caldaro propone alcune iniziative dedicate agli antichi vitigni e ai vini ricavati dalle loro uve.

Giovedì 3 e 10 settembre, alle ore 15,30, sarà possibile degustare piccole rarità. Proprio nell’areale all’aperto del museo, infatti, su antichi sistemi di pergolato crescono varietà di vite come il “Blatterle”, il “Fraueler” o il “Weiß Terlaner”, dalle quali si ricavano vini pregiati. Un tempo diffuse in tutto l’Alto Adige, oggi sono coltivate solo da pochi viticoltori. Il costo del biglietto è di 12 euro.

In altre due differenti date si potrà invece visitare i vitigni. Ad illustrarli sarà Barbara Raifer, responsabile della sezione viticoltura alla scuola professionale “Laimburg”.

La guida in lingua italiana si terrà mercoledì 2 settembre, alle ore 16, e un analogo appuntamento in lingua tedesca è previsto venerdì 4 settembre, sempre alle ore 16. La partecipazione costa 6 euro.

Informazioni e prenotazione al numero telefonico 0471/963168 o via email a museo-del-vino@museiprovinciali.it

Info: Museo provinciale del vino, Caldaro, vicolo dell’Oro 1, tel. 0471 963168, web http://www.museo-del-vino.it/.

In foto:la sede del Museo del vino di Caldaro/copyright Ufficio Stampa Prov. di Bolzano

One Comment
  1. pinuccia

    Sapevate che l'uso delle botti in legno i Romani, parlo dei Romani nostri progenitori, l'hanno scoperto in Alto Adige? Già, proprio così. I Romani conservavano il vino negli otri di pelle e nelle anfore d'argilla. Ma negli otri dopo qualche tempo il vino puzzava mentre le anfore ogni tanto andavano a pezzi. Quando nel 15 d. C. Tiberio, il figlio dell'imperatore Ottaviano Augusto, arrivò a Bolzano con suo fratello Druso fece una scoperta straordinaria. Con suo sommo stupore vide che qui i Reti conservavano il vino in contenitori di legno nei quali la preziosa bevanda si conservava fragrante e a lungo.

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