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55 quinquies (“Lex Benko”): nessuna “seconda chance”

24 Agosto 2015

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55 quinquies (“Lex Benko”): nessuna “seconda chance”

Che la catastrofica „Lex Benko“ continui ad essere applicata o no (non solo per consentire a Benko un „secondo giro“ in Consiglio comunale a Bolzano, ma anche per qualsiasi altro progetto) non dipende solo da argomentazioni giuridiche, ma soprattutto dalla volontà della politica. Per i Verdi la politica, sia in Provincia che a Bolzano, si è espressa chiaramente: la legge non funziona e va profondamente cambiata.

Per fare chiarezza i Verdi, già la scorsa settimana, hanno presentato questa mozione in Consiglio provinciale e la porteranno al voto nella sessione di metà settembre.

MOZIONE

Piani di riqualificazione urbanistica: nessun atto della Provincia ai sensi dell’articolo 55 quinquies della LUP,

prima che tale norma sia riformata secondo le indicazioni approvate dal Consiglio provinciale.

L’articolo 55 quinquies della legge urbanistica provinciale regola la “Procedura di formazione e approvazione del Piano di riqualificazione urbanistica d’iniziativa provinciale o privata” e, alla sua prima applicazione nel territorio del comune di Bolzano, non ha dato buona prova di sé.

La norma, approvata nel luglio 2013, ha creato soprattutto incertezza del diritto, mettendo a rischio gli amministratori pubblici che si sono trovati ad applicarla (basti pensare che il consiglio comunale che a Bolzano avrebbe dovuto votare sì o no al PRU di via Alto Adige si è aperto con una audizione di avvocati chiamati a informare consiglieri e consigliere sui “rischi” che correvano in caso di voto ositivo o negativo!), ma anche gli stessi investitori privati promotori di piani di riqualificazione urbanistica, ai quali una risposta definitiva sull’approvazione o meno del loro progetto viene data solo alla fine di una lunga, impegnativa e contrastata procedura.

La norma, inoltre, esclude cittadini e cittadine da forme efficaci di partecipazione a decisioni importanti per il futuro del loro territorio, mentre i consigli comunali vengono chiamati a decidere solo alla fine, avendo di fronte un progetto già confezionato e firmato dai privati, dal Presidente della Provincia e dal Sindaco con la solo possibilità di approvarlo o respingerlo, cosa che si trasforma evidentemente in un atto di fiducia o sfiducia verso il Sindaco stesso.

Il Consiglio provinciale è totalmente escluso da qualsiasi decisione, o consultazione, in merito a un atto che porta anche la firma del Presidente della Provincia.

Sugli aspetti negativi dell’articolo 55 quinquies della Legge Urbanistica Provinciale si è discusso a lungo sia nella commissione legislativa competente, sia nello stesso Consiglio provinciale, che sull’argomento ha approvato in data 16 aprile 2015 un Ordine del giorno che dava un giudizio molto severo sulla norma e fissava alcuni criteri per una sua completa riscrittura: centralità dell’interesse pubblico con precisi criteri, protagonismo dei Comuni, partecipazione della cittadinanza prima di ogni decisione, tempi adeguati a rendere possibile la partecipazione democratica.

Detto questo, il Consiglio provinciale ha impegnato la Giunta provinciale “a ridefinire, nel quadro della riforma della legge urbanistica provinciale, le norme concernenti la partecipazione di soggetti privati ai piani di riqualificazione urbanistica e relativi progetti nell’ottica di cui sopra”.

Sulla stessa linea si è espressa anche la nuova maggioranza politica del Comune di Bolzano nella sua “Dichiarazione programmatica di governo”, approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 25 giugno 2015, che ha fissato “l’impegno a contribuire alla rielaborazione dell’articolo 55 della LUP nel senso di mantenere evidente la regia pubblica nella pianificazione urbana coinvolgendo la cittadinanza in processi partecipati. Fino a che tale rielaborazione non sarà realizzata non sarà avviato alcun procedimento amministrativo ai sensi dell’art. 55 quinquies della LUP”.

L’ultima frase della decisione del Comune di Bolzano è particolarmente importante: prima della rielaborazione dell’articolo 55 quinquies sarebbe assurdo continuare ad applicare una norma considerata negativa. Non applicare più il 55 quinquies nella forma attuale, d’altra parte, non vuol dire bloccare ogni possibilità di piani di riqualificazione urbanistica, ma solo che essi devono seguire altre procedure previste in altri articoli della Legge Urbanistica Provinciale (per esempio gli articoli 55 bis, ter e quater della stessa legge).

Considerando che l’articolo 55 quinquies prevede anche un importante ruolo della Giunta provinciale e del Presidente della Provincia,

il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano

impegna la Giunta provinciale e il Presidente della Provincia

a non avviare alcun procedimento né sottoscrivere alcun atto amministrativo ai sensi dell’articolo 55 quinquies della Legge Urbanistica Provinciale prima che tale articolo sia riformato secondo le indicazioni espresse dal Consiglio provinciale con l’Ordine del giorno approvato il 16 aprile 2015.

Cons. Provinciali

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

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