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Bolzano, mostra conclusiva ART’è Donna 2015

4 Giugno 2015

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Bolzano, mostra conclusiva ART’è Donna 2015

Venerdì 5 giugno alle 18.30 nel foyer del Cristallo sarà inaugurata la mostra collettiva che chiude ART’è donna 2015. Sarà anche l’occasione per presentare  il nuovo bando di partecipazione per l’anno prossimo.

Essere donna, aver meno di 35 anni, tanta voglia e determinazione di far conoscere a un vasto pubblico le proprie capacità espressive e il proprio talento: è l’identikit delle 30 giovani creative locali che si sono avvicinate negli ultimi 3 anni al progetto “Art’è donna”.
Si conclude festosamente domani, venerdì 5 giugno alle ore 18.30 nel foyer del Teatro Cristallo, la terza edizione di Art’è donna, un progetto del Comune di Bolzano per giovani artiste under 35 nelle arti figurative che nel corso di quest’anno hanno potuto organizzare gratuitamente le mostre personali e che ora espongono tutte insieme i loro lavori. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’associazione Teatro Cristallo e con il Caffè del teatro, dove da ottobre a maggio sono state ospitate 8 mostre di giovani fotografe e pittrici che per la prima volta hanno affrontato l’impegno e la sfida di mostrare pubblicamente le loro creazioni artistiche, occupandosi di ogni aspetto organizzativo delle loro esposizioni, dalla logistica all’allestimento, dalla promozione pubblica all’ideazione creativa dei vernissage.
Nella mostra collettiva che verrà inaugurata domani si potranno vedere le foto di Ornella Sala, che, come lei stessa ci racconta, con “Mare Nostrum” si è concentrata sul tema dell’immigrazione, “di migranti che arrivano da terre lontane con la loro vita, senza valigie di cartone, ma con gli occhi dispersi nel mare che unisce la storia delle culture”; le foto di Beatrice Giannitelli ritraggono invece “Il mondo delle donne”, vita quotidiana e femminilità di tante donne che ha incontrato nel corso dei suoi viaggi nel mondo. Martina Ferraretto ha realizzato invece un articolato progetto di ricerca fotografica, “Controtipi”, sul “genere in quanto ruolo. Le persone dietro ai vestiti e agli atteggiamenti sono cancellate, rimangono l’esternazione sociale del loro essere ed il ruolo che la loro epoca gli ha assegnato. . Possiamo inserire in questi esoscheletri qualunque volto, anche il nostro”.
Diverse invece sia per soggetto che per tecnica, le foto in esposizione di Eleonora Callierotti di Merano che, con “La bellezza della natura”, ha voluto “raffigurare non solo delle immagini dei nostri paesaggi, ma raccontare amore per l’alta montagna, per luoghi che si possono raggiungere solamente a piedi, spesso dopo ore di cammino, spesso passando la notte in tenda per fotografare il cielo notturno”.
Al paesaggio locale si legano anche i dipinti delle “Vedute” di Basia Danzi, originaria dalla Polonia e residente in Alto Adige dal 2007, che svolge il suo lavoro artistico “…in modo molto semplice. Guardo i posti e poi disegno. É solo il mondo intorno a me, quello che vedo… le vedute. Acquerelli e disegni, sono i miei scatti”; altri i dipinti di Thinuil Wright che, con “F.E.E.L. – Finding the elemental essence of life” fa un lavoro di ricerca in sé stessa ovvero:” Trovare l’essenza elementare della vita e sentire la vita con tutti i pori dell’essere. In questo senso la mia mostra si dedica alla crescita spirituale di noi stessi, vi invito a partecipare alla sua semplicità, che racchiude un profondo significato”.
Unica tra tutte le partecipanti a cimentarsi con le tecnica dell’incisione è Roberta Di Palma: “Il mio lavoro “Inner Landscape” è un combattimento con me stessa, è un diario di giorni difficili e belli, di istinti interiori e nuova consapevolezza di sé; ho deciso di lavorare sull’unicità del pezzo, sperimentando materiali, decidendo di imprimere su diversi tipi di carte il mio segno, il mio racconto”.
Chiudono questa ricca carrellata di stili e di soggetti le più giovani partecipanti di questa edizione di Art’è donna 2015: Magdalena Bauhofer e Cecilia Nesler, entrambe 23-enni studentesse in Austria che si sono dedicate ad un elemento semplice quale quello dalla farina per interrogarsi giocosamente su “FarInArt ovvero L?evoluzione della donna attraverso la farina e altre cose di donne. Un po’ la farina, un po’ di acqua e attesa ed eccoci, la pasta madre, e di nuovo impasto, attesa e crescita. Elementi di ogni impasto e di ogni donna. Ci dedicheremo alla farina, all?acqua ed al corpo della donna per far nascere un nuovo punto di riflessione sull’emancipazione della donna”.
Ricca di stimoli emotivi, di stili e di tecniche artistiche diverse, la collettiva di queste 8 giovani creative sarà aperta nel foyer del teatro Cristallo fino al 22 giugno e nel corso della cerimonia d’inaugurazione del 5 giugno alle ore 18.30 verrà anche presentata la prossima edizione di Art’è donna 2016, un’opportunità per altre giovani di mettersi in gioco e di sperimentarsi.

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Foto di Beatrice Giannitelli

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Foto di Eleonora Callierotti

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