Viva la mamma!

Domani è il 10 maggio, un giorno speciale perché dedicato alle mamme. La festa della mamma è infatti una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. Cosa celebriamo esattamente? Innanzitutto la maternità, ma anche l’importante influenza sociale che hanno le madri. Cosa sarebbe una società senza le mamme? Anche se, a prescindere dalla festa, andrebbe onorata ogni giorno. In ogni caso non esiste un unico giorno dell’anno capace di accomunare tutti gli Stati in cui l’evento è festeggiato. Così in gran parte dei Paesi lo si festeggia nel mese di marzo. Domani lo festeggeremo in Italia, in Svizzera, in Slovacchia, in Croazia e a Malta, mentre in Slovenia è già stato festeggiato il 25 marzo e in Albania l’8 marzo. Evidentemente anche in questo caso ogni Paese ha una sua storia ed è giusto che sia così. Anche in Italia questa festa non è particolarmente antica. È nata negli anni cinquanta in due occasioni diverse, una legata a motivi di promozione commerciale e l’altra a motivi religiosi. Fu il senatore e sindaco di Bordighera in collaborazione con Giacomo Pallanca, presidente dell’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera-Vallecrosia, che nel 1956 prese l’iniziativa di celebrare la festa della mamma a Bordighera la seconda domenica di maggio, al Teatro Zeni. Un anno dopo, il 12 maggio 1957, il parroco di Tordibetto di Assisi in Umbria, don Otello Migliosi, ebbe l’idea di festeggiare la mamma nel suo valore religioso, non solamente cristiano, ma anche interconfessionale, come terreno di incontro e dialogo tra le varie culture. Nel 1958  Raul Zaccari – insieme ai senatori Bellisario, Baldini, Restagno, Piasenti,  Benedetti e Zannini presentarono persino al Senato della Repubblica un disegno di legge finalizzato ad ottenere l’istituzione della festa della mamma, ma nonostante un lungo dibattito non se ne fece nulla. Ciò nonostante la festa prese campo in tutta la penisola e da allora viene celebrata la seconda domenica di maggio. Ma niente paura, non siamo stati noi italiani ad avere avuto questa grande idea. Negli Stati Uniti già nel maggio 1870 l’attivista pacifista e abolizionista, Julia Ward Howe, propose di fatto l’istituzione del Mother’s Day for Peace come momento di riflessione contro la guerra, senza tuttavia avere successo. Solo una certa Anna Jarvis, celebrando sotto forma di un memoriale la festa Mother’s Day in onore della madre, attivista a favore della pace, nel 1908 riuscì ad avere successo, tanto che il presidente Woodrow Wilson la ufficializzò nel 1914. Col passare del tempo questa festa si è commercializzata a tal punto che solo le festività natalizie producono più introiti. Poco lusinghiero per le numerose mamme, che anziché regalini in occasione di questa ricorrenza, si meriterebbero ben altro. Così, in onore delle mamme, oggi, domani e tutti i giorni, come disse Jean Gastaldi: Una madre non dorme mai quando vuole. Essa è legata al sonno di suo figlio.

In foto: Anna Magnani e Ettore Garofalo in “Mamma Roma”

Giornalista pubblicista, scrittore.
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