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Tedesco più facile e maggior scambio culturale

20 Maggio 2015

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Tedesco più facile e maggior scambio culturale

Grazie agli incontri con il proprio “partner linguistico” nell’ambito del progetto “Voluntariat per les llengües – Ich gebe mein Deutsch weiter”, gli apprendenti di lingua italiana riescono a parlare in tedesco più liberamente, senza blocchi psicologici. Si punta alla creazione di una rete di contatti interculturali. Cercansi nuovi volontari.

Per la prima volta nell’ambito del “Voluntariat per les llengües – Ich gebe mein Deutsch weiter”, organizzato dall’Ufficio Bilinguismo e lingue straniere del Dipartimento cultura italiana della Provincia in collaborazione con il partner di progetto “Centro Studi e Ricerche A. Palladio”, i volontari e gli apprendenti si sono incontrati nei giorni scorsi al Centro Trevi a Bolzano con l’obiettivo di scambiarsi riflessioni, proposte e un rigraziamento.

Le proposte più interessanti per il futuro del progetto sono state la creazione di una rete di contatti fra tutti i partecipanti, una maggiore diffusione del progetto (possibilmente anche nelle scuole) e comunque l’opportunità di portarlo avanti e ampliarlo, per offrire a un numero sempre maggiore di persone la possibilità di creare nuove conoscenze/amicizie interculturali, che non solo gratificano chi le sperimenta, ma contribuiscono enormemente alla coesione sociale.

All’incontro hanno partecipato una cinquantina di persone, in parte volontari o “Sprachgeber/innen” e in parte apprendenti o “Sprachnehmer/innen”, che hanno potuto incontrarsi per conoscersi meglio e lavorare insieme per capire come funziona il progetto.

Suddivisi in gruppi, con la supervisione di alcuni tutor che hanno assistito e coordinato il dialogo, ognuno, esprimendosi nella propria lingua, ha potuto dare il proprio contributo condividendo idee ed esperienze.

Da queste riflessioni sono emersi gli aspetti più rilevanti dell’iniziativa, che ormai si trova nel 5° anno di attività: tutti hanno posto in risalto come finalmente, grazie agli incontri con il proprio “partner linguistico”, gli apprendenti di lingua italiana riescano a parlare in tedesco più liberamente, senza blocchi psicologici, senza imbarazzo, senza la paura di sbagliare ed essere giudicati. Di questo gli apprendenti sono molto grati ai volontari. È proprio questo uno degli obiettivi che gli organizzatori del progetto si sono posti fin dall’inizio e costituisce forse il “progresso” più importante e significativo, sia in senso letterale (a livello linguistico), sia simbolico (a livello mentale).

Sia apprendenti che volontari hanno affermato che il progetto ha dato loro tantissimo dal punto di vista dell’arricchimento culturale: si tratta di un vero e proprio incontro e scambio di punti di vista, di avvicinamento a diverse culture, mentalità e tradizioni, che molto spesso si trasforma in amicizia. Il tutto comporta un’apertura maggiore verso gli altri e un atteggiamento più positivo nei confronti non solo dell’altro gruppo linguistico, ma anche nei confronti di persone provenienti da altri paesi e altre realtà.

Tutti i partecipanti hanno collaborato in modo molto attivo a questo incontro, che si è rivelato un feedback molto prezioso e stimolante per gli organizzatori.

In foto:  i volontari e gli apprendenti si sono incontrati al Centro Trevi a Bolzano per scambiare riflessioni e proposte (copyright, USP/Ripartizione Cultura)

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