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Ok della Giunta alla firma dell’accordo transitorio per medici di base

26 Maggio 2015

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Ok della Giunta alla firma dell’accordo transitorio per medici di base

A seguito di una sentenza della Corte di Cassazione, in Alto Adige si rende necessario elaborare un nuovo accordo integrativo provinciale per i medici di medicina generale. La Giunta provinciale oggi (26 maggio) ha autorizzato l’assessora provinciale alla sanità Martha Stocker alla sottoscrizione di un accordo transitorio.

Concluse le trattative con i rappresentanti dei medici e delle loro organizzazioni sindacali, la Giunta ha approvato l’accordo di transizione relativo ai medici di base. Dopo la firma di questa intesa transitoria la Giunta definirà le condizioni quadro per un nuovo accordo integrativo provinciale. Un pronunciamento della Corte di Cassazione nel gennaio 2014 aveva accolto il ricorso del sindacato FIMMG in merito al contratto provinciale per i medici di medicina generale e stabilito che i contratti collettivi nazionali per i medici di base vadano applicati anche in Alto Adige essendo i principi della contrattazione nazionale prevalenti anche in sede locale. La Provincia, di conseguenza, può solo stipulare accordi aggiuntivi a quello nazionale per regolare una serie di aspetti collaterali.

In questi giorni si attende la specifica pubblicazione della sentenza della Corte d’Appello, probabilmente subito esecutiva, trascorso il periodo di deposito. Per prevenire eventuali problemi nel passaggio dal contratto provinciale a quello nazionale, è stato quindi elaborato un accordo transitorio, che utilizza gli stretti spazi di manovra del contratto statale e tiene conto delle misure di risparmio prescritte. Oggi la Giunta provinciale ha autorizzato l’assessora Stocker alla firma dell’accordo. Le spese per le prestazioni dei medici di medicina generale prevedono qualche spostamento ma restano complessivamente invariate.

“Il nuovo accordo fissa in 1500 il numero massimo dei pazienti per ciascun medico di base, finora erano 2000”, sottolinea l’assessora Stocker. “In questo ambito dobbiamo chiaramente seguire le direttive statali, che prevedono un’intensità di assistenza in continua crescita.” L’adeguamento al tetto massimo di pazienti si realizzerà gradualmente nei prossimi anni. “Con la firma di questo accordo si avvia inoltre la creazione della medicina in rete come nuova forma organizzativa della rete di assistenza”, aggiunge Stocker. Subito dopo la firma i partner dell’accordo avvieranno congiuntamente la realizzazione della rete della medicina di gruppo e dei centri della salute. L’interfaccia tra le due forme organizzative e l’Azienda sanitaria provinciale dovrà essere garantita attraverso adeguati sistemi di elaborazione dati. In tal senso la collaborazione dei medici è obbligatoria. Fino ad allora sono confermati i principi generali e i criteri della continuità nell’assistenza, come previsto dal contratto provinciale. “Rafforzare i servizi per il paziente sul territorio è una delle nostre priorità”, ricorda l’assessora. In questo contesto andrà discusso, nel futuro accordo integrativo provinciale, anche l’alleggerimento del servizio degli ospedali ad opera dei medici di famiglia, specie per quanto riguarda l’assistenza ai malati cronici.

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