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IL ROTARY CLUB ROVERETO-VALLAGARINA HA DUE NUOVI SOCI ONORARI: IL ROSMINIANO P. ALFREDO GIOVANNINI E LA PIANISTA ANNA KRAVTCHENKO

2 Aprile 2015

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IL ROTARY CLUB ROVERETO-VALLAGARINA HA DUE NUOVI SOCI ONORARI: IL ROSMINIANO P. ALFREDO GIOVANNINI E LA PIANISTA ANNA KRAVTCHENKO

Rovereto, 30 marzo 2015

IL ROTARY CLUB ROVERETO-VALLAGARINA HA DUE NUOVI SOCI ONORARI: IL ROSMINIANO P. ALFREDO GIOVANNINI E LA PIANISTA ANNA KRAVTCHENKO.

Accanto  alle note e apprezzate finalità di promozione e sostegno sociale che qualificano il Rotary Club a livello internazionale, il Rotary Club Rovereto-Vallagarina si impegna a valorizzare le varie espressioni della cultura  (in particolare la musica), veicolo formidabile dei valori fondanti della nostra società e strumento insostituibile per la formazione delle nuove generazioni.

A testimonianza di questa vocazione del sodalizio roveretano, in occasione dell’incontro che si è svolto a Rovereto il 30 marzo 2015, il Presidente dr. Rocco Cerone ha conferito la nomina di „socio onorario“ al rosminiano p. Alfredo Giovannini (direttore della Casa Natale di Antonio Rosmini), ringraziandolo per la disponibilità a collaborare e a mettere a disposizione del Rotary Club Rovereto-Vallagarina la sua umanità e la sua grande cultura. P. Giovannini  ha accettato l’onorificenza e ha ringraziato citando alcune significative frasi di incoraggiamento e di augurio pasquale del grande filosofo Antonio Rosmini.

Il presidente dr. Rocco Cerone ha quindi confermato che il Rotary Club Rovereto-Vallagarina intende riservare un’attenzione particolare al linguaggio universale della musica, che „ha al suo arco corde a lei sola riservate, con armonie i cui paradossi non si risolvono ma si completano nelle dissonanze“ (Claudio Abbado). Per sottolineare questa vocazione, ha nominato „socia onoraria“ anche la pianista Anna Kravtchenko.

Dopo la consegna dell’onorificenza, la prof.ssa Marvi Zanoni ha ricordato il curriculum dell’Artista (tra l’altro, quando era appena sedicenne, il Primo Premio Busoni 1992) e ha sottolineato: Una delle caratteristiche più interessanti delle esecuzioni di Anna Kravtchenko è la straordinaria capacità di coniugare intelligenza ed emozione, testa e cuore, logica e intuizione, analisi e sintesi. Ogni sua proposta musicale è un piccolo capolavoro dove la visione d’insieme non è turbata ma è arricchita da tante preziose sfumature. La Zanoni ha proseguito: „Davanti a personaggi di questo calibro ci si chiede come nasce e come si forma un artista. Sono necessari: attitudini innate; carattere forte e tenace; famiglia attenta, che capisce e indirizza; insegnanti di qualità, professionalmente ma anche umanamente all’altezza. Infine, last but not least, ambiente favorevole, ricco di stimoli e di confronti, capace di incoraggiare e di sostenere. Su quest’ultimo punto il Rotary Club Rovereto-Vallagarina può essere un prezioso alleato.”

Anna Kravtchenko ha ringraziato eseguendo al pianoforte due stupende pagine di Chopin e di Schumann.

La cerimonia della nomina dei due „Soci Onorari“ si è conclusa con un altro momento musicale: la proposta dell’Ottetto D 803 di Schubert, uno dei capolavori cameristici di tutta la storia della musica.

Il dr. Jorg Schwalm ha presentato l’Ensemble, composto da sette professionisti berlinesi guidati dal violinista Helmut Mebert (per 41 anni primo violino dei Berliner Philharmoniker), i quali, oltre che dell’Ensemble, fanno parte anche della grande Akademisches Orchester Berlin, espressione di uno dei circoli Rotary Club di Berlino. „La loro presenza alla serata rotariana – ha continuato il dr. Schwalm – preannuncia la collaborazione concreta che i due circoli rotariani di Rovereto e di Berlino intendono attivare in futuro“.

L’ensemble (Helmut Mebert, 1.violino – Ulrich Wolschner, 2.violino – Horst Arno Knevels, viola – Michael Gerhardt, violoncello Norbert Schächter, contrabbasso – Tibor Kresse, corno – Alexander Michel, clarinetto – Ulrich Siegers, fagotto) ha quindi proposto tre tempi dell’Ottetto D 803. L’esecuzione, ben affiatata e ricca di colore, ha messo in giusto risalto la scrittura drammatica e intensa, ricca di passaggi ora luminosi ora sognanti ora densi, del capolavoro schubertiano.

Agli applausi convinti e calorosi è seguito il piacevole momento della convivialità.

Dopo la cena due giovanissimi soci sono stati chiamati a rompere un grande uovo di cioccolato e a invitare all’assaggio tutti i commensali. Un simpatico e vivace modo per lo scambio degli Auguri Pasquali.

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