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Un post-jazz dalle mille anime

17 Febbraio 2015

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Un post-jazz dalle mille anime

Grande spettacolo con le Club Series del Jazzfestival Alto Adige: il 18 febbraio a Bolzano direttamente da New York arriva il Claudia Quintet di John Hollenbeck

Per una volta la critica è unanime: “Una delle formazioni jazz più originali degli ultimi anni”, è la definizione usata da “The Guardian” per descrivere i cinque musicisti statunitensi del Claudia Quintet. Un critico della prestigiosa rivista “DownBeat” ha poi definito il sound di questa formazione – per certi versi anomala nella sua struttura: vibrafono, fisarmonica e sassofono accanto a basso e batteria – come “l’equivalente sonoro di un tappeto intrecciato a mano”. Una metafora che calza a pennello alla band fondata a New York nel 1997 dal percussionista e compositore John Hollenbeck e che finora ha prodotto sette album più volte premiati dalla critica specializzata.

Gruppo dal grande affiatamento e dal sound poco invasivo, il Claudia Quintet non si limita a percorrere sonorità familiari ma spesso e volentieri si avventura in lande musicali sconosciute. D’altra parte ognuno di loro può permettersi fughe in avanti che puntualmente vengono assecondate dal resto della band con risultati eccellenti. Nell’ambito delle Club Series del Jazzfestival Alto Adige, mercoledì 18 febbraio il quintetto a stelle e strisce salirà sul palco della cantina spettacolo Sudwerk del Ca’ de Bezzi, che quindi per l’ennesima ospiterà uno dei gruppi più interessanti del jazz contemporaneo.

Band innovativa, il Claudia Quintet propone una scaletta comprendente brani mutuati dalla tradizione jazz e dall’avant-garde rock, virtuosismi ritmici, citazioni evidenti di minimal music Usa e anche qualche strizzatina d’occhio alla musica contemporanea del vecchio continente. John Hollenbeck definisce lo stile del suo gruppo “eclectic post-jazz”, il “Billboard” addirittura lo ha etichettato come jazz da camera post-moderno. Di sicuro c’è che i cinque musicisti americani puntano in maniera diritta e sfrontata verso il futuro.

Il fondatore del gruppo John Hollenbeck vanta un palmarès di tutto rispetto. L’autorevole JJA (l’associazione che riunisce i giornalisti jazz americani) lo ha incoronato per due volte (2004 e 2006) Up and Coming Jazz Musician of the Year, quindi Jazz Composer of the Year (2006, 2007) e Drummer of the Year. La classifica annuale di “DownBeat” invece nel 2008 l’ha nominato Rising Star Composer e Rising Star Arranger of the Year. In precedenza Hollenbeck aveva raccolto nomination a raffica nelle categorie “Composer”, “Jazz Artist”, “Arranger” e “Jazz Group” (con il Claudia Quintet). Dal 2005 è docente di batteria e composizione al Jazz Institut di Berlino. Nel 2012 la Bbc asserì che il Claudia Quintet “dà il meglio di sé quando suona sottovoce, come se il gruppo preferisse sussurrare all’orecchio di chi ascolta piuttosto che urlargli nei timpani”. Tra qualche giorno al Ca’ de Bezzi vedremo se questa affermazione corrisponde al vero.

Südtirol Jazzfestival Alto Adige / CLUB SERIES

Mercoledì 18 febbraio 2015

Batzen Sudwerk, ore 21

The Claudia Quintet

John Hollenbeck – dr

Drew Gress – b

Matt Moran – vib

Red Wierenga – acc

Jeremy Vimer – cl, sax

Ticket: 15 €

ridotto 10 €

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