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A Merano primarie per il Sindaco, tra i candidati Peter Enz

18 Gennaio 2015

A Merano primarie per il Sindaco, tra i candidati Peter Enz

Mentre a Bolzano sembra sempre più certa la ricandidatura del sindaco uscente Luigi Spagnolli senza primarie, nella città in riva al Passirio le cose si fanno diversamente. La SVP cittadina ha deciso di dare la parola ai cittadini. Così il prossimo 31 gennaio sia gli iscritti alla SVP che non, potranno recarsi nelle sedi previste per scegliere il candidato sindaco della Stella Alpina. Sentirla così, sembra una metamorfosi in chiave democratica, ma non è oro tutto ciò che luccica. Per votare alle primarie, ila SVP propone due modalità, o essere iscritti al partito oppure corrispondere 5 euro al momento del voto. Aperte sì, ma solo fino ad certo punto? Spesso in parole che sembrano vuota retorica si afferma di voler coinvolgere i giovani nelle decisioni importanti della politica cittadina, locale e nazionale. Se è vero che le primarie di partito potrebbero spingere le giovani generazioni a partecipare al dibattito politico e sociale, allora dovremmo anziché demotivargli, motivargli. Cosa alquanto difficile con un costo per un voto che in un periodo di disaffezione alla politica fa quasi sorridere. Il candidato alle primarie dell’ala sociale, Peter Enz, storico consigliere comunale di Merano, aveva proposto una iscrizione di prova al partito detta “Schnuppermitgliedschaft” prevista per i giovani dai 14 ai 25 anni ma qualche giorno fa da Bolzano è arrivata la notizia che tale adesione non sarà possibile il 31 gennaio, giorno delle primarie. Peter Enz da noi raggiunto nutre delle perplessità circa il costo da corrispondere, anche perché nello statuto della Volkspartei, ricorda Enz, non sono previste primarie, e pertanto non è molto democratico cambiare le regole a giochi aperti. Con fermezza lo stesso sottolinea come fossero stati gli Arbeitnehmer a salvare il sindaco tedesco a Merano nelle ultime legislature. In ogna caso ora mancano pochi giorni alle primarie e il 31 si potrà scegliere fra tre candidati, tra cui una donna: Peter Enz, Gerhard Gruber e Gabi Strohmer. Curiosi di capire cosa cambierebbe qualora dovesse farcela un “Arbeitnehmer” a prendere in mano le redini della città di cura, abbiamo chiesto al prof. Enz, insegnante di Religione e vicepreside della Scuola Alberghiera Savoy di Merano, alcune delucidazioni circa il proprio programma. Senza mezzi termini Enz punta subito sulla città, luogo da trattare con cura in cui è bene concentrarsi sui mega-progetti ancora in essere e mai terminati. “Non possiamo agire in modo miope, solamente per costruire blocchi edili e basta. La città deve essere prima di tutto vivibile ed accogliente per tutti.” Sulle spese Enz non ha dubbi e rammenta che l’amministrazione comunale dovrà evitare nuovi debiti. “La città è a misura di anziani, ma lo deve essere anche per la gioventù. Tutti devono poter trovare i propri spazi e punti d’incontro.” Circa la sicurezza, questione sempre più centrale, Enz ricorda che non basterà mettere una miriade di telecamere, ma bisognerà coinvolgere le persone, trovarsi, operare in termini di prevenzione. Grande apertura da un candidato della SVP che in tema di cultura auspica un coordinamento comune, senza divisioni alcune. Sulla tematica più cruciale, l’energia, Peter Enz ricorda che il Comune di Merano entro fine legislatura concluderà l’accordo. “Non ci sono dubbi, la fusione dovrà in primis essere a favore dei meranesi con una sede a Merano e produrre posti di lavoro in città”, rammenta Enz che anche in tema di turismo ha le idee molto chiare: “una città in cui si trovano bene i meranesi, inevitabilmente si troveranno bene anche gli ospiti”.

Le primarie avranno luogo a Merano il 31 gennaio presso il Cafè Steiner di Quarazze, il Kim di Maia Bassa, il Kolpinghaus di Maia Alta e presso la sede della SVP in Via Cassa di Risparmio.

In foto: Peter Enz

Giornalista pubblicista, scrittore.
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