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La Guerra alla maniera di Gadda

1 Dicembre 2014

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La Guerra alla maniera di Gadda

Mercoledì 3 dicembre ore 18.00 Biblioteca Civia – Letture di Alessandro Cavagna e Giovanna Mengarda

LA GUERRA ALLA MANIERA DI GADDA
Letture di Alessandro Cavagna e Giovanna Mengarda
Biblioteca Civica, 3.12.2014, ore 18.00

Il numero 9 della rivista online “Fillide”(www.fillide.it), è dedicato in gran parte al tema della Grande Guerra, affrontato però nella prospettiva che le è propria, cioè quella del sublime rovesciato: umorismo, comicità e affini. Questi sono temi diffusi più di quanto si creda nelle testimonianze dell’epoca, quasi quanto gli accenti tragici e dolorosi. Valgano per tutti le parole di Walter Giorelli, morto a 22 anni nel 1916: «Quando mi sento forte, rido della guerra, degli uomini, di tutto, e mi accorgo che il mio compito sta nel mettere a nudo la vita qual è, in faccia al mondo che è pieno di malsane idealità e di vacui sentimentalismi».

In occasione della presentazione della rivista, mercoledì 3 dicembre alle ore 18 in Biblioteca Civica, si leggeranno alcune pagine di Carlo Emilio Gadda, che partecipò volontario alla guerra e fu fatto prigioniero dagli austriaci sull’Isonzo, dopo Caporetto.

Gadda scrive il suo Giornale di guerra e di prigionia fra l’agosto del 1915 e il dicembre del 1919, ma il diario viene pubblicato solo in parte nel 1955.

Non è l’unico testo dell’autore in cui la guerra viene stigmatizzata con sarcasmo e ironia nei suoi aspetti più grotteschi, assurdi e surreali. Nello stesso tempo però l’amarezza e il disincanto non vogliono cancellare del tutto il senso di rispetto per gli ideali che portarono lui e altri al fronte e per cui migliaia di soldati persero la vita.

Per questo Gadda scrisse un articolo severo contro il film di Mario Monicelli, La grande guerra, quando uscì nelle sale nel 1959. La guerra nella pagine di Carlo Emilio Gadda appare quindi esperienza complessa e dolorosa, ma non di univoca e semplicistica interpretazione.

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