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Assessore Tommasini: “Nessuna agonia della cultura”

6 Agosto 2014

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Assessore Tommasini: “Nessuna agonia della cultura”

L’assessore provinciale alla cultura italiana, Christian Tommasini, ha accolto con viva soddisfazione i dati resi noti dall’Ufficio statistica del Comune di Bolzano riferiti al settore culturale. Assieme al direttore della Ripartizione cultura, Antonio Lampis, ha analizzato i dati di aumento dei consumi culturali, aumento ancora più significativo nell’attuale crisi economica generale.

“I dati escludono che possa seriamente parlarsi di agonia della cultura, come hanno incredibilmente fatto nelle scorse settimane alcuni esponenti di associazioni locali. Questi dati viceversa confortano sulla scelta operata negli scorsi anni da parte delle amministrazioni pubbliche di mantenere pressoché invariata la somma dei contributi al mondo associativo anche a costo di risparmi in eventi organizzati direttamente.
Con l’occasione va ricordato che, se è vero che qualche associazione chiude o è in difficoltà gestionale, tante nuove realtà si sono affacciate nel panorama associativo e cooperativo, con giovani talenti che hanno saputo gestire festival, iniziative di ricerca di nuovi pubblici, formati innovativi del fare cultura e rassegne di spettacoli.
La cultura gioca un ruolo importantissimo per l’occupazione giovanile e femminile. Molte delle future spese saranno orientate in quella direzione e ancora di più sarà importante che chi gode di una buona pensione si impegni nelle prestazioni volontarie, lasciando quelle retribuibili a giovani con alle spalle buoni processi di studio e formazione.
Va poi ricordata quella grande fetta di popolazione che è meno sensibile all’attività delle associazioni, ma che è stata intercettata dall’intensissima attività di molte istituzioni culturali, come i musei, i teatri, il Centro Trevi, le agenzie di educazione permanente, i festival, sin dall’infanzia, e con attenzione per i nuovi quartieri.  È un panorama vitale che ci viene invidiato in molta parte d’Italia e d’Europa e che oggi i dati statistici rendono visibile.”

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