Politica

Eriprando Della Torre

18 Febbraio 2013

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Eriprando Della Torre


Il programma de “La Destra” per le prossime elezioni

di Paolo Gaiardelli

Eriprando Della Torre

 

Eriprando della Torre di Valsassina, candidato per «La Destra» nel collegio senatoriale Bolzano Bassa Atesina, definisce «suicidio» la miriade di liste sorte in Alto Adige all’interno dei partiti di destra

 

 

Eriprando della Torre di Valsassina, bolzanino, insegnante di educazione fisica, già consigliere comunale del MSI (dal 1985 al 1995) si candida nella lista de “La Destra” nel collegio senatoriale Bolzano-Bassa Atesina.

Con il cuore e con il cervello per un Alto Adige a parità di diritti e di doveri in un’Italia padrona di se stessa”: è questo il motto che ispira la campagna elettorale di Eriprando della Torre Valsassina. Gli chiediamo per quale motivo “La Destra” altoatesina ha scelto lei per questa candidatura

Per il fatto – risponde – che da sempre mi batto per la difesa della comunità italiana dell’Alto Adige, in un quadro di pacifica convivenza, a parità di diritti e di doveri, tra i gruppi linguistici”.

Quali sono i temi più importanti che il partito vuole fare emergere nel corso di questa campagna elettorale? è la nostra ulteriore domanda,

I temi più importanti riguardano gli aspetti sociali, la riforma dello Statuto autonomistico e la battaglia per la sovranità nazionale, monetaria e politica dell’Italia. “La Destra” ha dato il via alla battaglia “ridiamo soldi ai cittadini” a favore del potere d’acquisto delle famiglie, la rivalutazione dell’assegno per i figli, l’aumento della detrazione irpef, per l’applicazione di tariffe nelle scuole materne non fisse ma in base alla reale fruizione, per la riduzione dei canoni ipes e sconti sul prezzo della benzina, per la riduzione della tassa provinciale automobilistica, per contributi alle famiglie per lo sport, e ancora per la contrazione delle spese scolastiche con la riduzione dei costi per i libri di testo e con la concessione di borse di studio in base alle reali necessità.

La Destra” si sta anche impegnando per una politica del lavoro e dell’occupazione con interventi a favore delle famiglie con componenti in cassa integrazione o disoccupati. Inoltre, Il partito preme inoltre per la riduzione degli oneri burocratici per le piccole e medie imprese e per la sospensione di Equitalia in Alto Adige. Ci battiamo poi in favore dell’ambiente, contro, ad esempio, l’aeroporto e siamo convinti della dannosità e inutilità del nuovo inceneritore.

Poi, “La Destra” ha elaborato una proposta di riforma dello statuto di autonomia che si fonda su cinque aspetti fondamentali: difesa del diritto all’uso della lingua, maggiore autonomia per Bolzano e per i più importanti Comuni della nostra provincia, autodecisione dei rappresentanti dei singoli gruppi linguistici per le materie riguardanti i diritti etnici attraverso l’istituzione delle curie linguistiche formate dai consiglieri provinciali dei singoli gruppi linguistici, adeguamento della proporzionale etnica attraverso l’adozione di criteri che non penalizzino il gruppo di lingua italiana come accade oggi, riduzione dai quattro attuali, ad un anno del periodo di residenza ininterrotta in regione per i cittadini italiani necessario per votare.

In campo nazionale, “La Destra” propone il ritorno ad un’etica politica per cui gli eletti al parlamento siano espressione degli interessi dei cittadini e non acquiescenti a chi vuole perpetrare il dominio della “casta” e che i Governi siano realmente espressione della volontà dei cittadini. Tra le altre cose chiediamo che i cittadini italiani riconquistino la sovranità monetaria attraverso il diritto dello Stato a battere moneta e a controllare la Banca d’Italia, per evitare che la speculazione finanziaria continui a prelevare a piene mani dalle tasche degli italiani. Per tale motivo presenterò in Senato una proposta di legge per riportare nelle mani dello Stato il controllo della Banca d’Italia”.

Quanti voti rischia di perdere la destra italiana altoatesina, – chiediamo infine – con la varietà di formazioni nate in vista delle elezioni politiche?

Quello del centrodestra altoatesino è stato un vero e proprio suicidio determinato dai contrasti personalistici tra i suoi esponenti. In particolar modo è da sottolineare come il PDL a Bolzano abbia parlato una lingua, con slogan truculenti – ad esempio “mettiamo un tricolore in ogni maso” – e demagogici a Bolzano, mentre a Roma i ministri dello stesso partito si accordavano con la SVP per svendere i diritti linguistici e di memoria storica della comunità italiana. Quindi la destra rischia di consegnare a PD/SVP anche il senatore del collegio di Bolzano-Bassa Atesina. Per questo ci appelliamo agli elettori che si stringano attorno a “La Destra”, che si presenta per unire gli altoatesini intorno ai valori di sempre. Una destra onesta, sociale, paladina dei diritti della comunità italiana, rispettosa dell’ambiente, tutrice della famiglia tradizionale e gelosa custode dei valori solidaristici del popolo italiano. Una destra moderna, ferma nei propri principi e tenace nel realizzarli ma aperta al confronto”.

 

Paolo Gaiardelli

 

 

 

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