Cultura e società

Il denaro non si mescola col sacro

6 Gennaio 2013

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Il denaro non si mescola col sacro

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di Pinuccia Di Gesaro

A VENEZIA ERA STATO INTRODOTTO IL PAGAMENTO DEL BIGLIETTO PER ENTRARE IN CHIESA MA IL PATRIARCA SI OPPONE

 

 

 

 

Non si paga il biglietto per entrare nella casa di Dio. Il patriarca di Venezia Francesco Moraglia richiama i parroci a considerare le chiese esclusivamente luoghi di culto e sollecita sacerdoti e fedeli a riscoprire la sacralità della azione liturgica. Il messaggio è giunto alle parrocchie attraverso il calendario liturgico diocesano in cui il Patriarca scrive che “anche senza esplicita volontà è facile usufruire in maniera non consona di spazi liturgici destinandoli ad un uso improprio per cui non sono stati pensati, progettati e costruiti.”

 

 

Moraglia si riferisce all’ingresso a pagamento nelle chiese per i turisti in orari non coincidenti con quelli di culto. Il suo predecessore Angelo Scola, ora a Milano, aveva promulgato un regolamento in cui concedeva la prosecuzione della attività alla Associazione Chorus, che da anni gestisce un circuito di una quindicina di chiese veneziane, con ingresso a pagamento. Si tratta di chiese di grande interesse artistico, con importanti costi di manutenzione, come la Basilica dei Frari, le chiese di San Zaccaria, di Santo Stefano e dei Miracoli. Il biglietto di ingresso costa tre Euro e ne sono esentati i residenti e quei turisti che entrano in chiesa per motivi religiosi. Ma il nuovo Patriarca non intende consentire la prosecuzione di questo uso museale delle chiese, preoccupato che si affermi in seno alla comunità dei credenti e dei sacerdoti quella che egli definisce una “mentalità funzionalistica”, cioè la convinzione distorta che lo spazio sacro, smarrita la capacità di percepire il linguaggio del simbolo, diventi funzione di “altro“ che, se istituzionalizzato ,si trasformi in mentalità imprenditoriale. Il patriarca sollecita quindi -così egli scrive testualmente – ”a fronteggiare tale tendenza e soprattutto a ricuperare il senso del sacro, del mistero e della adorazione.”In una città invasa da 22 milioni di turisti all’anno e nella quale il business indotto prevale su ogni altro criterio, il Patriarca intende probabilmente proteggere la sacralità della chiesa. 

Al fermo richiamo del Patriarca non è ancora seguito il decreto necessario alla sospensione della erogazione dei biglietti di ingresso alle chiese, mentre il presidente di Chorus, don Aldo Marangoni, nega ci sia mai stata speculazione nella attività della Associazione. La direttrice di Chorus precisa inoltre che i quattrini raccolti consentono di tenere pulite e illuminate le chiese che altrimenti sarebbero chiuse. Fra’ Nicola Riccadonna,il parroco dei Frari, aggiunge poi che senza l’attività della Associazione, non avrebbe al possibilità di tenere aperta la basilica. 

 

Pinuccia Di Gesaro

 

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