Cronaca

Presa di posizione della Uil

31 Ottobre 2012

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Presa di posizione della Uil

centro commerciale

di Pinuccia Di Gesaro

L’APERTURA DOMENICALE DEI NEGOZI NON SERVE ALL’ECONOMIA

 

Una nota della Uil-Sgk Alto Adige- Sùdtirol sottolinea l’inopportunità dell’apertura domenicale dei negozi e stigmatizza come certificazione del decadimento della società “il tempo libero” trascorso nei centri commerciali. Il “tempo libero” dovrebbe servire a ricreare lo spirito e non a coltivare il consumismo

 

Non è con l’apertura dei negozi, che viene allargata a 35 domeniche – questa la proposta ai Comuni della Giunta provinciale di Bolzano- che si rilancia il commercio e l’economia. Una nota a firma di Toni Serafini, segretario generale della UIL- SGK Alto Adige- Sùdtirol assume posizione critica sulla proposta odierna della Giunta Provinciale di Bolzano che consente queste dilazioni e osserva che la regolamentazione del commercio deve essere fatta “in maniera seria ed equilibrata che sappia dare una risposta positiva ai consumatori, alle lavoratrici e ai lavoratori del settore”, oltre che offrire incentivi concreti all’economia.
Serafini ricorda che il provvedimento Bersani, quando questi era ministro, aveva decretato la possibile apertura dei negozi per dieci domeniche all’anno, e che già questo aveva suscitato forti perplessità. Conclude osservando che “l’apertura di domenica dei negozi e “il tempo libero “passato nei centri commerciali ci sembra in realtà la certificazione del decadimento della società”. Un decadimento, aggiungiamo noi, che va nella direzione della riduzione della vita a puro consumismo, elevato a valore idolatrico e a misura esclusiva dell’esistenza.

 

Pinuccia Di Gesaro

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