Cultura e società Editoriali

A Palazzo Reale di Milano

23 Ottobre 2012

A Palazzo Reale di Milano

PICASSO, UNA MOSTRA DA NON PERDERE

Un giorno Picasso disse ad un amico di essere un pittore “senza stile”. Con ciò egli intendeva dire di essere talmente aperto alla violenza terrestre delle cose da ubbidire di volta in volta alle emozioni che ne riceveva, rifiutandosi di imprigionarle nello schema precostituito di uno stile. Tale disponibilità continua nei confronti del mondo e degli uomini è il segreto della vitalità di Picasso e della persuasiva forza di ogni suo mutamento.
Chi in questi giorni dovesse bazzicare per le vie di Milano, in particolare il centro, non potrà sfuggire all’importantissima rassegna culturale promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE lo scorso 19 settembre. Diversi capolavori del genio indiscusso del XX secolo al Palazzo Reale. Quanta arte in Italia, se si pensa che a fare concorrenza al grande maestro del “Periodo Blu” è Auguste Renoir a Pavia. L’imbarazzo della scelta in Italia, paese già di per se ricco di monumenti, cattedrali e musei. Non è la prima volta che il celebre maestro spagnolo trova ammirazione in terra italiana. Indimenticabile la prima tappa espositiva di Picasso in Italia nel 1953 e dopo postuma nel 2001. Nel 1953, quando l’artista era ancora in vita, agli italiani era stata proposta una delle opere più incisivi del maestro iberico, “Guernica”. Picasso è certamente un artista che ha saputo cogliere i segnali socio-politici, interpretarli davvero.
La mostra di adesso propone una grande antologia atta a coprire tutte le fasi più significative del pittore. La mostra è curata in particolare da un personaggio di spicco sulla scena dell’arte, Anne Baldassari, riconosciuta a livello internazionale fra i più importanti studiosi di Pablo Picasso e direttrice del Musée National Picasso di Parigi. Per farsi dunque un’idea concreta di chi è stato Pablo Picasso e perché è considerato uno dei più importanti artisti del XX secolo, basti godersi i capolavori come “La Celestina” (1904), “Uomo con il mandolino” (1911), “Ritratto di Olga” (1918), “Due donne che corrono sulla spiaggia” (1922), ”Paul come Arlecchino” (1924), “Ritratto di Dora Maar” e “La supplicante” (1937) esposti al Palazzo Reale fino al 6 gennaio 2013.
Orario: lunedì, martedì e mercoledì: 8.30-19.30; giovedì, venerdì, sabato e domenica: 9.30-22.30

 

 

Giornalista pubblicista, scrittore.
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